L’area della Ricerca

“Al fine di consentire l’acquisizione di nuove conoscenze, fondamento dell’insegnamento universitario e dello sviluppo culturale e sociale del Paese”, l’Università degli Studi di Brescia stabilisce già dal suo Statuto l’impegno a garantire “gli strumenti necessari allo svolgimento della ricerca scientifica di base e applicata”, al contempo rafforzando e regolando il trasferimento delle conoscenze scientifiche al mondo delle imprese per promuovere il benessere della nazione.

Nel percorso di miglioramento progressivo della qualità della ricerca e la valorizzazione del suo capitale umano, l’Università si propone di definire una politica condivisa di Ateneo rispetto all’avanzamento della ricerca in tutte le discipline. Si propone inoltre d’incentivare la generazione e lo sviluppo di nuove idee che rafforzino la capacità attuale e prospettica di produrre innovazione e di sostenere l’integrazione nel contesto scientifico nazionale e internazionale dei ricercatori.

L’Ateneo ritiene strategica la direzione del miglioramento della capacità di attrarre risorse economiche, la promozione della crescita dei talenti interni e il reclutamento di nuovi talenti, e in generale la promozione di dinamiche virtuose per il miglioramento della qualità della ricerca e degli indicatori legati alla valutazione esterna. A questo scopo l’Ateneo intende migliorare l’efficacia dei processi di valutazione interna, finalizzati alla programmazione e al riesame. L’Università degli Studi di Brescia intende anche diffondere i principi alla base della Ricerca e Innovazione Responsabile (RRI).

Incentivare e sostenere la competitività della ricerca di base e applicata

L’ultimo decennio ha visto i finanziamenti alla ricerca risentire fortemente della crisi economica che ha colpito il sistema produttivo nazionale ed europeo. A discapito della scienza di base e degli studi di frontiera, aperti a nuovi spazi conoscitivi all’interno dei diversi saperi, gli investimenti in ricerca si sono diretti verso progettualità a elevato contenuto applicativo nel quale fosse trainante la presenza di aziende con obiettivi di “ricerca e sviluppo”. Per far fronte a questa condizione, l’Ateneo si propone di valorizzare e sostenere, utilizzando risorse dedicate, sia le attività di ricerca applicata sia quelle di ricerca fondamentale. Le azioni di seguito riportate mirano a incentivare la capacità di risposta dei ricercatori a rilevanti bandi nazionali e internazionali e a sostenere la loro competitività al fine d’incrementare le probabilità di successo.

Le azioni

  • Sostenere l’integrazione nazionale e internazionale dei ricercatori dell’Ateneo;
  • Migliorare la capacità di attrarre risorse economiche, promuovendo la crescita dei talenti interni e il reclutamento di nuovi talenti;
  • Istituire un fondo per la ricerca di base e per la ricerca applicata destinato al finanziamento di ricercatori che abbiano partecipato a bandi competitivi che, pur se non finanziati, abbiano conseguito una valutazione eccellente risultando ricandidabili;
  • Incentivare iniziative progettuali caratterizzate da trasversalità disciplinare;
  • Diffondere i principi alla base della Ricerca e Innovazione Responsabile (RRI): equilibrio di genere, integrità della ricerca, benessere e cura degli animali a fini sperimentali, valutazione e diffusione dei risultati della ricerca.

Potenziare il servizio di supporto ai ricercatori nell’identificazione e acquisizione di finanziamenti esterni nazionali e internazionali

L’aumento della capacità attrattiva dell’Ateneo verso i finanziamenti esterni è favorito dalla qualità del supporto offerto a più livelli dagli uffici di Ateneo. L’Università intende potenziare le strutture e le competenze amministrative a servizio della ricerca per incrementare le probabilità di successo e facilitare la gestione e rendicontazione dei progetti.

Le azioni

  • Consolidare le strutture tecnico-amministrative, in termini di risorse umane, competenze e sistema informativo, dedicate al grant scouting, alla formazione per i ricercatori, e al supporto alla preparazione e stesura di progetti in ambito nazionale e internazionale, anche collaborando con agenzie e uffici di progettazione già presenti a livello regionale e nazionale;
  • Istituire una figura di Manager della ricerca dedicato a: (i) mantenere e attivare i contatti con le istituzioni nazionali e internazionali che erogano finanziamenti pubblici e privati; (ii) partecipare alle piattaforme europee per la definizione degli obiettivi di ricerca;
  • Sviluppare e potenziare collaborazioni e networking con la comunità scientifica internazionale per la cooperazione e la progettazione in ambito di ricerca di base e applicata; o Identificare percorsi di finanziamento alla ricerca che prevedano la partecipazione di enti esterni all’Ateneo e/o imprese

Accrescere la qualità e la produttività della ricerca e promuovere la visibilità dei ricercatori

La valutazione della qualità e della produttività rappresenta in prospettiva, oltre alla numerosità degli studenti, il principale meccanismo che regola il trasferimento delle risorse dal MIUR agli Atenei. La valutazione della ricerca, attraverso la VQR, pesa per circa il 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), rappresentando per l’Università degli Studi di Brescia una quota rilevante del budget. Attraverso la diffusione dei risultati della VQR viene inoltre influenzata la percezione del livello qualitativo dell’Università, con possibili conseguenze sulle scelte degli studenti. L’azione dell’Ateneo vuole perseguire il duplice obiettivo di: (i) promuovere e diffondere il principio dell’eccellenza nella ricerca e favorire la crescita dei settori più deboli, anche attivando campagne d’informazione sui più utilizzati indicatori di qualità, e acquisendo gli strumenti informativi a supporto del monitoraggio e della selezione dei prodotti della ricerca; (ii) rafforzare l’inclusione di criteri di alta qualità scientifica nel processo di reclutamento e scorrimento di carriera per ricercatori e docenti.

Le azioni

Diffondere l’informazione sui criteri di qualità della produzione scientifica ai fini dei processi nazionali e internazionali di valutazione;

  • Rafforzare il ruolo del merito scientifico nel reclutamento e nella progressione di carriera;
  • Avviare una politica d’investimento nell’attrazione di talenti, destinata a sostenere ricerche di eccellenza da svolgersi presso l’Università degli Studi di Brescia quale host institution, anche attraverso il percorso della chiamata diretta, unitamente a un piano straordinario di assunzioni di ricercatori di tipo a);
  • Sviluppare servizi di osservazione e monitoraggio delle attività di ricerca con supporto informativo, destinati: (i) alla gestione e pubblicazione dell’anagrafe della ricerca, (ii) alla valutazione annuale della ricerca di Ateneo; o Sostenere e promuovere la visibilità delle competenze interne e dei risultati della ricerca, con la creazione di pagine dedicate alla ricerca d’impatto sul sito di Ateneo e con l’organizzazione di momenti di divulgazione scientifica aperti alla società.