La Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU) ha svelato il suo Work Programme biennale 2026-2027.
Il Work Programme 2026-2027 include il Research & Innovation Work Programme 2026 (R&I WP26), con 22 milioni di euro di finanziamenti UE, destinati ad essere investiti su cinque progetti. Questo programma funge da ponte tra le precedenti iniziative SNS JU e il Work Programme finale del 2027, assicurando una transizione fluida verso la terza fase del programma. Il Programma 2027 – si stima con un budget di circa 220 milioni di euro – sarà reso pubblico entro fine 2026, portando il totale dei finanziamenti UE distribuiti nel biennio a oltre 240 milioni di euro.
Le attività di ricerca e innovazione del 2026 si concentreranno su pillar strategici, tra cui dispositivi 6G, integrazione dell’Intelligenza Artificiale e infrastrutture sperimentali, puntando a rafforzare la posizione globale dell’Europa nel 6G e promuovendo partnership internazionali, in particolare con l’India.
Il R&I WP26 consolida i risultati delle precedenti call SNS JU, in linea con il Piano strategico Horizon Europe 2025-2027, e si focalizza su progetti selezionati per massimizzare l’impatto strategico. Le azioni previste contribuiranno a tre orientamenti chiave dell’UE: transizione verde, transizione digitale e un’Europa più resiliente, competitiva, inclusiva e democratica.
Le attività di ricerca e innovazione saranno supportate attraverso tre filoni complementari:
- Stream B per raccolta e validazione di dataset per AI nei network 6G;
- Stream C per infrastrutture sperimentali SNS;
- Stream CSA per ottimizzazione operativa, dispositivi 6G e collaborazioni UE-India.
I pillar strategici del programma includono il consolidamento dei risultati SNS JU, la preparazione delle future capacità industriali e il rafforzamento della posizione globale e delle collaborazioni internazionali.
Il WP26 di R&I costituisce la base delle prossime call della SNS JU, che saranno pubblicate il 29 gennaio 2026 e il cui termine per la presentazione delle candidature è fissato al 29 aprile 2026.
L’annuncio segue il successo delle precedenti call, che hanno già allocato oltre 630 milioni di euro per la ricerca e innovazione oltre il 5G e 6G in tutta Europa.


