Research Fund for Coal and Steel 2026: due nuovi bandi per l’innovazione sostenibile

La Commissione europea ha pubblicato i due nuovi bandi RFCS 2026 dedicati rispettivamente ai settori acciaio (Steel) e carbone (Coal) nell’ambito del Research Fund for Coal and Steel (RFCS), lo strumento europeo che sostiene ricerca e innovazione per accompagnare la trasformazione industriale e climatica di comparti strategici per l’economia europea.

Le due call, con approccio “Big Tickets”, mirano a finanziare progetti di ampia scala, ad alto impatto e forte contenuto innovativo, in grado di accelerare la transizione verso la neutralità climatica, rafforzare la competitività industriale e sostenere la riconversione delle regioni coinvolte.

Per il bando RFCS-2026-BT-Steel, l’obiettivo è promuovere tecnologie breakthrough per la produzione di acciaio a basse emissioni, migliorare l’efficienza energetica dei processi siderurgici, favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e dell’idrogeno e sviluppare soluzioni innovative per la riduzione delle emissioni di CO₂. Particolare attenzione è riservata alla dimostrazione su scala industriale e alla replicabilità delle soluzioni proposte, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia industriale dell’UE.

Il bando è suddiviso in due aree principali:

  • Topic 1 (Clean Industrial Deal), con focus su tecnologie di riciclo, recupero di metalli e minerali da scarti, upcycling del rottame e gestione digitale della circolarità
  • Topic 2 (Steel and Metals Action Plan), che mira a nuovi processi di produzione dell’acciaio a basse emissioni e gradi di acciaio avanzati per nuove applicazioni di mercato

Il budget totale disponibile per il bando è di 75.000.000 euro.
Di questa somma, 50.000.000 euro sono destinati al topic Clean Industrial Deal, mentre 25.000.000 euro sono riservati al topic Steel and Metals Action Plan.

Parallelamente, il bando RFCS-2026-BT-Coal si concentra su attività di ricerca e innovazione volte a sostenere una transizione giusta delle regioni carbonifere, attraverso progetti che valorizzino competenze e infrastrutture esistenti. Le azioni possono riguardare, tra l’altro, la riqualificazione dei siti minerari, il monitoraggio ambientale, la sicurezza, il riutilizzo delle aree e lo sviluppo di nuove filiere economiche sostenibili, contribuendo alla diversificazione economica dei territori interessati.

Il budget totale disponibile per il bando è di 35.000.000 euro.

Entrambi i bandi prevedono il finanziamento di progetti collaborativi, con la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università, e puntano a generare risultati concreti e trasferibili al sistema industriale europeo. 

L’apertura ufficiale dei bandi è prevista per il 17 febbraio, con scadenza fissata al 6 maggio 2026.

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