brexit

Il Regno Unito e l’adesione al Programma Horizon Europe dopo la Brexit

Il ministro della Scienza del Regno Unito ha ribadito che il suo obiettivo è partecipare al nuovo programma di ricerca Horizon Europe dopo la Brexit, ma ha riconosciuto che il Regno Unito potrebbe dover “colmare le lacune” in alcune aree di finanziamento della ricerca.

Il Regno Unito è un contributore netto al bilancio generale dell’UE, e un beneficiario netto dei finanziamenti dell’attuale programma di ricerca Horizon2020. Tuttavia, ai paesi associati (non più membri UE) non sarà permesso di usufruire di più denaro di quello con cui hanno effettivamente contribuito ad Horizon Europe. Ciò significa che mentre anche una Brexit senza accordo non escluderà il coinvolgimento continuo del paese in Horizon Europe, i ricercatori britannici potrebbero non ottenere dall’UE tanto quanto hanno ottenuto sino ad oggi a livello di finanziamenti per ricerca e sviluppo.

Il destino della Brexit, allo stato attuale, dovrebbe definirsi entro il 31 ottobre 2019. Se non ci fosse l’accordo, gli scienziati del Regno Unito non potrebbero più beneficiare dei finanziamenti del Consiglio europeo della ricerca o delle azioni Marie Sklodowska-Curie, che forniscono fino al 45% del totale dei finanziamenti scientifici della UE provenienti dalla Gran Bretagna.

Alcuni scienziati temono, quale conseguenza inesorabile della grande vittoria del partito pro-Brexit di Nigel Farage alle recenti elezioni europee, che la Brexit senza accordo sia ora una possibilità concreta. Altri ancora sperano che la Brexit venga completamente revocata.

Occorre attendere le prossime decisioni in merito per conoscere il destino della ricerca e sviluppo nel Regno Unito.

 

(Fonte: FIRST)

Torna in alto